Campo Catino

Sulla cima di Montenero vi sono i resti di una fortissima Rocca, che guardava e difendeva l’antico “Castrimonium”, nel periodo medioevale “Castrum in Campanea”, oggi Castro dei Volsci.
Proprio i Volsci infatti sembra fossero gli autori delle mura megalitiche. Nel 542 i monaci di Montecassino vi costruirono un modesto oratorio, San Nicola, intorno al quale, sul pendìo meridionale del colle, sorse pian piano il centro abitato. In questa chiesa ancor oggi si conservano rilevanti affreschi del sec. XII.
Incendiata dal Barbarossa, Castro divenne poi feudo dei Colonna, quindi dei Borgia, infine dei Carafa.
Nel cuore della Ciociaria, con un panorama incantevole e suggestivo, questo paese mantiene l’aspetto di un borgo medioevale con archi, torri e muri di nudo sasso. Nel centro cittadino si può ammirare la superba Fontana Grande, opera monumentale del secolo scorso, mentre sulla torre civica è notevole l’orologio a scatti pendolari.
Sullo spiazzo terminale fu inaugurato nel 1964 il monumento alla “Mamma Ciociara”.
Altro motivo di interesse per Castro dei Volsci è la visita dell’area archeologica di Santa Maria del Piano, dove sono stati individuati antichi monumenti (ville rustiche, impianti termali, necropoli) che testimoniano un insediamento con più fasi: dalla tarda età repubblicana (sec. I a.C.) all’alto medioevo (sec.VII-VIII d.C.).

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